venerdì 30 gennaio 2009

Elanottecontinuafareancorapaura


Quando ero piccola, avevo paura dei mostri.

Avevo paura del buio. Di ciò che all'interno di esso potesse scanetarsi: i miei mostri.

Ancora oggi non sono spariti. Continuano a comparire nel buio. Sono grandi, forti. Hanno

oltrepassato anche l'oscuro. Non si nascondono più dalla luce. Dallaluce.

E allora penso, penso, penso. In modo cervellotico. In modo minuzioso. In modo ossessivo.

Questi mostri si sono ormai amalgamati a noi. Siamo noi. Noi.

Qual'è il confine sottile che unisce il significato delle parole mostri e noi? Li teniamo per mano,

vivono insieme a noi, camminano accanto a noi, ci osservano, ci spingono, ci soffocano.

Le delusioni, i fallimenti, la mancanza di fiducia in se stessi, la solitudine, la malattia, la morte, i

momenti in cui si perde la speranza e non si ha più un solo pretesto, una sola ragione, per andare

avanti. Sono questi i miei mostri. E forse lo sono per tanti altri.

E continuano, continuano ad aumentare, ad evolversi, ad adagiarsi alla mia vita e alle mie paure.

Pesano; questo maledetto uomo nero pesa tantissimo.

E la notte continua a fare ancora paura, anche se non sono più così piccola.





6 commenti:

mao ha detto...

non si può negare,quello che hai scritto e vero,il tuo ragionamento non fa una piega. almeno per me!!

ciao...

Lorenzo ha detto...

c'è un mostro che mangia i bambini dentro di me.
l'ho mangiato quand'ero un bambino.

mIsi@Mistriani ha detto...

i nostri mostri sono in continua evoluzione..

epifasi ha detto...

ricorda che orchi e streghe sono soli, sarà la solitudine a renderci mostri?
Se moriremo soli forse moriremo mostri?
se è così forse io sono un mostro, ma l'apparenza inganna.
p.s
mi piacerebbe ballare con te il can can, magari non a parigi, testaccio ti va bene?

Roberta ha detto...

Le paure nascono per essere sconfitte!

ashasysley ha detto...

Lo sai che i Demoni non ci lasciano mai. E mentre siamo piccoli e sono ancora sentori, quando diventiamo grandi hanno una collocazione e una forma e di notte li vedi sotto la luna che giocano a carte con le figure della tua vita e da lontano, mentre loro rumoreggiano e ridono, li osservi per capire cosa fare.
E poi scegliere se affrontarli, uno per uno, tutti assieme e lasciarli stare.
Tutto dipende da noi, loro saranno sempre li e non hanno paura e non ci lasceranno se non non vorremo.
E a volte è difficile disfarsene e rimaniamo a guardarli, a volte anche incantati, a volte anche impauriti a volte perchè non abbiamo le forze per reagire